Piscine, via libera al restyling da 5 milioni di euro. Critica l’opposizione

Rimettere a nuovo le vecchie piscine di Thiene ampliandone la zona relax e renderle attrattive sia per lo sport che per l’intrattenimento. Il via libera al restyling da cinque milioni e mezzo di euro è arrivato con l’approvazione della variazione di bilancio in Consiglio Comunale ha fatto un passo in avanti per il ripristino dell’area, che necessita di una importante rimessa a nuovo e subirà un intervento strutturale che promette di cambiare volto all’impianto natatorio di via Tevere e della zona circostante.
Restyling del vecchio è la scelta dell’amministrazione comunale, che ha deciso di non fare un impianto nuovo di zecca in una zona diversa (Il Parco Sud era stato proposto dall’opposizione Lega e Benetti) per evitare nuove colate di cemento e la costruzione di nuove abitazioni in via Tevere. Scelta che ha preso anche in considerazione il costo imponente che avrebbe la realizzazione di un impianto natatorio nuovo di zecca, con vasche coperte e scoperte della lunghezza di quelle attuali e un’area relax e Spa degna degli impianti più moderni.
Per quanto riguarda i numeri, nel 2026 prenderà il via la progettualità di riqualificazione. Dei 5,467 milioni di euro previsti per le opere, 2 milioni saranno a carico del comune, mentre la restante parte sarà coperta dal partner privato, che si occuperà della gestione per 20 anni.
Un progetto in grande, per il quale l’amministrazione ha disposto la gara pubblica e che difende con forza, ritendendolo in grado di offrire alla città un impianto natatorio moderno, in grado di soddisfare sia le esigenze degli amanti del nuoto professionale sia chi nell’area cerca sport ricreativo e relax.
“La finanza di progetto è un’opportunità”, ha spiegato Marina Maino, assessora allo Sport del comune di Thiene, che ha sottolineato che “Il valore complessivo del partenariato pubblico-privato supererà i 47 milioni di euro”.
Secondo l’assessora, i numerosi interventi di rimessa a nuovo, integrazione della struttura con vasche, zona relax e numerosi servizi aggiuntivi rappresentano un impianto pubblico strategico, per la città e l’intero territorio. “L’impianto non è solo nell’ottica del fitness, ma intende promuovere l’attività fisica a tutti i livelli perchè questa è anche attività di prevenzione e ha un risvolto sociale”.
“Sarà un punto di riferimento per attività sportive, ricreative e di benessere”, ha spiegato Maino – Abbiamo deciso di riqualificare l’area piuttosto che di fare un impianto nuovo sia per un principio di recupero e riqualificazione, sia perché i costi della realizzazione (tra i 15 e i 20 milioni di euro, n.d.r.) di un nuovo impianto, con conseguente smaltimento di quello esistente”.
Il disaccordo dell’opposizione di Benetti e Lega
In disaccordo Manuel Benetti, consigliere di opposizione, che ha sottolineato: “E’ un progetto già vecchio”. “Si scambia lo sport con una SPA, Thiene merita di più”, continua il consigliere. Secondo Benetti si tratta di “Un progetto privo di visione, che si limita a mettere una pezza su una struttura degli anni ’70 invece di guardare alle generazioni future”. Le minoranze dei gruppi Benetti Sindaco e Liga Lega Nord motivano il loro voto contrario nel Consiglio Comunale alla variazione del piano opere triennale che prevede un investimento di 5,467 milioni di euro per la riqualificazione della piscina comunale tramite Project Financing.
Secondo i gruppi di opposizione l’intervento proposto dall’amministrazione e presentato dalla società Forus Italia non risponde alle reali esigenze della città, ma si configura come un’operazione di “maquillage” su un impianto ormai superato.
Le critiche principali
Secondo i consiglieri di minoranza si dovrà dire “Addio al nuoto d’eccellenza: Mentre altre città investono in impianti olimpionici regolamentari, capaci di ospitare gare e dotati di gradinate per il pubblico, a Thiene la maggioranza si accontenta di mantenere lo status quo. La relazione tecnica conferma infatti che gli interventi sulle vasche coperte sono di natura puramente conservativa: si parla di riqualificazione dei cavedi compromessi dal degrado dei copriferro e di riparazione delle canaline per ridurre le perdite d’acqua.
Stiamo spendendo milioni per aggiustare il vecchio, senza il coraggio di costruire il nuovo. Una SPA al posto dello sport, insomma. Il cuore dell’investimento sembra essersi spostato dall’agonismo al benessere commerciale. Il progetto prevede infatti la creazione di una nuova area SPA poco più che familiare con vasca termale, sauna e bagno turco, oltre all’ampliamento della zona fitness. L’unica vera novità è un centro benessere. È paradossale che in un impianto natatorio comunale la priorità diventi il wellness, mentre la vasca da 25 metri resta quella di cinquant’anni fa.
Il vero scopo dell’intervento dovrebbe essere il rilancio dello sport acquatico, non la creazione di una palestra con SPA in regime di partenariato. Le generazioni future avranno ancora una piscina vecchia, con qualche scivolo nuovo e un parcheggio in più, ma senza le caratteristiche di un impianto moderno e proiettato nel futuro. La nostra proposta era diversa: realizzare un centro natatorio d’eccellenza al Parco Sud (area Arena), con vasche regolamentari per competizioni e un vero parco acquatico”.
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