Van Gogh in Basilica Palladiana, la mostra “vola”: oltre 200mila visitatori

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Vincent van Gogh, Il ponte di Langlois a Arles, 1888 olio su tela

“Van Gogh. Tra il grano e il cielo”, l’esposizione in corso in Basilica Palladiana arrivata ormai a metà del periodo espositivo, ha superato i 205 mila visitatori. Per il vicesindaco e assessore alla Cultura, Jacopo Bulgarini d’Elci, “ci avviamo ad un record assoluto anche per la Basilica: dalla riapertura dell’ottobre del 2012 alla chiusura di questa mostra, avrà raggiunto i 2 milioni di visitatori, collocandosi tra i primi spazi espositivi italiani”.

L’esposizione chiuderà l’8 aprile. I dati sono stati diffusi nei giorni scorsi dai curatori della società Linea d’Ombra. Nei primi 92 giorni di apertura i visitatori sono stati 205.004 con un media quotidiana di 2228 persone: la maggioranza di loro (59 per cento) ha scelto di giungere alla Basilica Palladiana già munito di prenotazione per evitare code. Importante il numero di accessi durante le festività: ben 47.727 visitatori tra il 26 dicembre e il 7 gennaio. Quanto alle provenienze, al di là del naturale flusso dal Veneto spicca al quarto posto Milano, seguita da diverse città dell’Emilia Romagna e via via dal resto d’Italia. Registrati numeri importanti anche di visitatori stranieri: da Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Francia e Spagna; la presenza estera pesa attorno al 5 per cento. Del catalogo sono state vendute finora 6mila copie.

Tra i soggetti più amati dal pubblico come cartolina o manifesto ricordo ci sono il “Campo di papaveri”, “Il Ponte di Langlois”, “Salici potati al tramonto” e “Il giardino dell’Istituto”. Il curatore dell’esposizione, Marco Goldin, non nasconde la soddisfazione: “Ma al di là dei numeri, ciò che mi preme di più sottolineare, perché è quanto speravo, è la grande adesione di sentimento e d’anima che il pubblico ha finora dimostrato. Un’esposizione che da un lato si basa sulla precisa ricostruzione storica della vita di Van Gogh attraverso la sua opera e le sue lettere a Théo, e dall’altro affonda le sue radici in un contatto d’anima che il pubblico ha perfettamente colto, spesso commuovendosi. Sono felice di questo viaggio nell’anima che stiamo facendo tutti insieme e che ancora per tre mesi faremo a Vicenza”. Plaude al successo dell’esposizione anche il sindaco di Vicenza Achille Variati: “Come sindaco, ritengo fondamentale il dato sui 55 mila biglietti prenotati dalle scuole, di cui 28 mila di Vicenza: portare i ragazzi, e soprattutto i bambini, a vedere opere d’arte dovrebbe essere un obbligo istituzionale, perché una generazione che cresce educata alla bellezza offrirà al Paese cittadini migliori”.

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