Falciato da un’auto in Sardegna: è morto Antonio Sandonà, il “re” dei formaggi

La notizia ha attraversato il Tirreno in poche ore, arrivando come un colpo al cuore nell’Alto Vicentino. Antonio Pellegrino Sandonà – per tutti Toni – 81 anni, imprenditore conosciutissimo tra Arsiero e Caltrano, è morto nel pomeriggio di oggi lungo la statale 128 tra Sorgono e Tonara, nel Nuorese, dopo essere stato travolto mentre pedalava sulla sua bicicletta.
Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, confermate dalle cronache locali, Sandonà sarebbe stato investito da una Fiat Panda guidata da un 90enne del posto. L’impatto, avvenuto in località S’isca ’e sa Mela intorno alle 14, è stato violentissimo. I sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato sul posto. La tragedia ha immediatamente raggiunto Arsiero, dove Sandonà aveva costruito una parte importante della sua vita professionale. Prima con il market del paese, poi con diversi negozi sino al più recente spaccio di formaggi di Caltrano, Sandonà era diventato un punto di riferimento per chi cercava prodotti locali autentici, difendendo – spesso controcorrente – un’idea di commercio fatta di relazioni, qualità e territorio.
A ricordarlo con commozione è Luca Sandonà, ex sindaco di Caltrano, che con lui aveva condiviso iniziative e battaglie per la valorizzazione delle eccellenze locali: “Gli siamo grati per quanto ha fatto con intraprendenza per il territorio. Lo ricordo nominato ambasciatore dalla Confraternita del Formajo nel Pignato. Andammo assieme alla Caserma Ederle per far conoscere il prodotto agli americani: seppe come sempre creare entusiasmo, suscitando interesse e strappando fragorose risate ai presenti”. Un uomo gioviale, amante della buona cucina, del calcio, della compagnia. Ma anche un imprenditore illuminato, capace di trasformare un semplice negozio in un presidio culturale del gusto vicentino.

Profondo il cordoglio anche del Lions Club Thiene Host, di cui Sandonà era membro attivo e stimato: “Piangiamo la scomparsa di un socio sempre affabile e in prima linea per le raccolte di beneficenza – ricorda il presidente del sodalizio, Nazzareno Leonardi – grande organizzatore e trascinatore in innumerevoli attività. Ci mancherà il suo sorriso sornione e l’innata capacità di mettere a suo agio ogni persona”. La morte di Toni Sandonà lascia già dalle prime ore un vuoto che va oltre la cerchia familiare. Colpisce una comunità che in lui vedeva un volto familiare, un imprenditore che aveva saputo coniugare lavoro e passione, un uomo che aveva fatto della promozione del territorio una missione quotidiana. Se ne va un pezzo di storia locale, un uomo che aveva fatto della semplicità e dell’entusiasmo la sua cifra più autentica.
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