La magia della Vaca Mora illumina l’Altopiano: oltre 700 al via fra 2mila lampade

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C’è chi corre contro il cronometro e chi corre per vivere un’emozione. La Vaca Mora, arrivata alla sua quindicesima edizione, continua a fare entrambe le cose, confermandosi uno degli appuntamenti più suggestivi e originali del panorama podistico veneto.

Ieri sera l’antico sedime della ferrovia dismessa dell’Altopiano dei Sette Comuni si è trasformato ancora una volta in un lungo nastro di luce. Oltre 2mila lampade hanno illuminato il percorso di 10 chilometri tra Tresché Conca e Canove di Roana, regalando ai partecipanti uno scenario unico e capace di rendere la Vaca Mora diversa da qualsiasi altra manifestazione. A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro è stato Massimo Guerra dell’Atletica Vicentina, protagonista di un finale irresistibile. Dopo una gara combattuta, Guerra ha cambiato passo negli ultimi chilometri chiudendo in 30’57” e precedendo di 26 secondi il vincitore uscente Franco Pesavento del GSA Asiago. Ottima anche la prova del campione altopianese, capace di abbassare di oltre un minuto il tempo fatto registrare nella scorsa edizione. Sul terzo gradino del podio è salito Stefano Ghenda della Trevisatletica, a 56 secondi dal vincitore, seguito da Andrea Zamperetti dell’Audace Noale e da Matteo Muraro dell’Atletica San Biagio.

Nella competizione femminile non c’è stata storia. Arianna Lutteri della KM Sport ha imposto fin dalle prime battute un ritmo insostenibile per le avversarie e ha tagliato il traguardo in 38’49”, dominando la gara. Alle sue spalle Elektra Bonvecchio dell’Atletica Trento, staccata di 2’35”, mentre per il terzo posto è stata lotta apertissima con Sonia Stefani della Vicenza Marathon e Jacklin De Marchi della Ysuru Sport, quarta dopo il podio conquistato un anno fa. Quinta piazza per Paola Zagolin della 1 to 1 Sport. Al di là dei risultati agonistici, il dato che racconta meglio il successo della manifestazione è quello delle presenze. Tra atleti competitivi e partecipanti non competitivi sono stati infatti ben oltre 700 quelli che hanno completato il percorso, confermando il grande richiamo di un evento che unisce sport, natura e valorizzazione del territorio.

Un risultato che premia il lavoro organizzativo dell’Uisp Vicenza, protagonista di una stagione ricca di eventi e chiamata anche quest’anno a coordinare la manifestazione, resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Roana, della Pro Loco di Canove, della Pro Loco di Cesuna, dell’Associazione Turistica di Tresché Conca, degli sponsor e soprattutto dei tanti volontari che hanno scelto di dedicare il proprio sabato sera alla riuscita dell’evento. E mentre le ultime luci si spegnevano lungo il vecchio tracciato ferroviario, la sensazione era una soltanto: la Vaca Mora non è semplicemente una corsa. È un’esperienza che, anno dopo anno, continua a illuminare l’Altopiano.

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