Il 2025 biancorosso: la rincorsa, i sorpassi, la delusione playoff. E poi un girone da record

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Diciannove giornate giocate vicino al limite della perfezione. Con un record strepitoso di 49 punti a chiudere da primi della classe – e con una abisso su chi insegue – il girone di andata nel girone A di serie C e per spazzare via definitivamente la delusione urticante del secondo assalto alla serie B fallito sul più bello. I botti di fine 2025 sono fragorosi e dai colori bianco e rossi quando si parla di L.R. Vicenza, con l’ampio popolo di tifosi che di volta in volta nelle partite casalinghe fa traboccare di entusiasmo lo Stadio “Romeo Menti”, con una media di quasi 10 mila presenze al grido di “Forza Lane”, non a caso tutte vinte fin qui.

Quindici al giro di boa i successi realizzati da capitan Costa e compagni di avventura, sono 4 i pareggi (tutti esterni) e la casella delle sconfitte rimane ferma a zero. Imbattuto dunque il Vicenza affidato in estate a Fabio Gallo, che sta conducendo la squadra all’impresa serie B non portata a termine nella gestione di Vecchi, con margine in doppia cifra sul terzetto di club che rimangono in scia ai biancorossi ma che li vedono col cannocchiale: distantissimo il Cittadella che alla viglia del campionato veniva annunciato come la rivale più tosta insieme al “nuovo” Brescia, con i padovani sotto di 14 punti e i lombardi di 13, terzi. Più su il Lecco, che staziona dall’inizio sul podio, ma a dodici lunghezze di distanza. Con due scontri diretti vinti su tre, dei quali due in trasferta. E il derby vicentino di andata vinto, con il punteggio di 2-1, sull’Arzichiampo.

L.R. Vicenza, “C” rimango (male). Sconfitta a Terni e amaro fine corsa nei playoff – VIDEO

Tutto vento buono per spazzare via i ricordi amati residui della stagione 2024/2025, quella della rimonta sfumata e delle motivazioni forti non pervenute ai playoff. Con il L.R. Vicenza a cedere alla Ternana in semifinale, non onorando fino in fondo un’annata che, con il girone di ritorno, aveva segnato un cambio di passo che aveva permesso di rimontare il Padova a sua volta da record all’andata (ora battuto, e la stagione prima ancora il Mantova) in una faccenda tutta veneta, con tanto di sorpasso ai “cugini” biancoscudati centrato solo a una manciata di giornate dalla fine della regular season, per poi rimanere col cerino spento in mano. Tutto questo prima della “fatal Verona“, sponda Virtus, però, che ha dilapidato gli sforzi fatti nella rincorsa al 1° posto e azzerato quelle famose motivazioni, probabilmente inquinate dai malumori di spogliatoio. Uno sgambetto per 2-1 che ancora brucia a tanti.
Ed così che, a maggio 2025 , anche per quest’anno – si diceva – sarà per l’anno prossimo, dopo una finale playoff (persa con la Carrarese nel 2024) e la semifinale mal giocata e meritatamente persa in doppia sfida con la Ternana. Che portò a una mezza rivoluzione nell’organico vicentino, oltre al cambio del tecnico dopo una stagione sportiva e mezza.

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Tornando all’attualità, il punteggio più ampio è stato quello del debutto a fine agosto. Con il Lumezzane, al Menti, tra l’altro prossimo avversario domani alle 14.30 alla prima di ritorno, il pallottoliere segnò un 5-0 rotondissimo. Tante, poi, le vittorie “spigolose”, raggiunte nella bagarre finale dei match e di misura – da leggere come segno di gran carattere -, così come la distribuzione dei gol che fa del Lane il miglior attacco del torneo. In maniera abbastanza netta, viste le 33 reti realizzate, con la curiosità che la seconda squadra più prolifica è ora l’altra berica, l’Arzignano Valchiampo in risalita in classifica, qui con 28 centri. I numeri da leader proseguono con anche il primato al passivo, vale a dire in termini di reti subite, solo 10, in coabitazione con l’Union Brescia, l’altra difesa più affidabile del gruppo A.

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Forse l’unica, macchia di questa seconda parte di anno 2025, nonché unica sconfitta in casa di tutta l’annata solare, è il ko in Coppa Italia, patito per mano, anzi piedi, della non certo irresistibile Pro Vercelli. Per qualcuno, una “manna”, per non dilapidare energie. Uno 0-1 in casa che ha estromesso subito il Vicenza dalla competizione già finita in bacheca al 1° anno di ritorno in serie C, battendo la Juventus Under 23. Ricordando poi la doppia apparizione nella Coppa Italia delle big, sgambettando il Padova all’Euganeo (2-0 per i biancorossi) per poi godersi la platea dello Stadio Marassi perdendo 3-0 con il Genoa di serie A. Un dato fin qui passato forse sottotraccia, ma che fotografa come questo torneo non sia così di dominio come potrebbe apparire guardando la classifica aggiornata, consiste ora nelle 12 vittorie di misura (1-0 e 2-1) conquistate dai vicentini, sulle 15 totali.

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Tra amarcord, rivalità, numeri e calci ad un pallone di apre così il 2026 del Vicenza, che alle 14.30 di domenica 4 gennaio, Lumezzane permettendo, punterà deciso a far capire a chi spera ancora di accorciare il distacco che quest’anno è quello giusto, e già prenotato in anticipo, per risalire in serie B.

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