Presidi per sicurezza e antifascismo, Thiene blindata. Ma la città non risponde. Fotogallery

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Massiccio spiegamento di forze dell’ordine a Thiene per una serata che richiedeva allerta massima, ma la cui risposta è stata minima.
Un gran numero di agenti e militari (una sessantina) è stato schierato ieri sera, 19 marzo, con camionette e auto nelle due piazze (piazza Chilesotti e piazza Ragazzi del ’99), per poco più di un centinaio di “manifestanti” in tutto.

Nonostante il clima di contrapposizione ideologica che aveva preceduto la giornata, da un lato chi partecipava alla “Passeggiata per la sicurezza” proposta da un gruppo di destra, dall’altro il “Presidio antifascista”, la città ha risposto con indifferenza.
Assenti anche i rappresentanti politici, presente solo il consigliere Alaeddin Kaabouri, recentemente allontanato dalla maggioranza che amministra la città dopo che il sindaco gli ha revocato le deleghe a causa di divergenza di opinioni in merito ad alcuni post e prese di posizione del consigliere.

Il bilancio finale parla di una mobilitazione in “formato ridotto”: poco più di cento persone si sono ritrovate tra i due schieramenti, lasciando alle forze dell’ordine il compito paradossale di gestire una tensione che si è stemperata ancor prima di iniziare.
Ma ovviamente l’esito non si poteva sapere e alla luce degli scontri che spesso avvengono nelle città tra le fazioni opposte, Thiene in caso di emergenza sarebbe stata pronta.

Plateatici rimossi per il presidio. “Manifestazioni strumentali che hanno un peso economico”

Ed era proprio questo contesto di allarme che il sindaco Gianantonio Giampi Michelusi aveva criticato nei giorni scorsi, sottolineando che manifestazioni di questo tipo, pur essendo legittime, quando sono evidentemente strumentali comportano solo un costo imponente per i Comuni e lo Stato, che si ritrovano a dover pagare il conto economico e sociale, togliendo di fatto pattuglie dalla strada. Il corteo di “Per chi ci Thiene” e il Presidio antifascista si sono alla fine svolti senza intoppi e senza danni.
Un lato “simpatico”, ma per fortuna educato e realizzato con rispetto, la scritta “Thiene Antifa” con un grande cuore finale, scritta con un gessetto facilmente cancellabile proprio nel punto in cui sarebbe partito il gruppo per le passeggiate per la sicurezza.

Passeggiate per la sicurezza, Michelusi: “Hanno un costo alto per la collettività”

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