Ponte collassato a Bologna, è vicentino l’autista morto nell’incendio della cisterna

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Un momento dell'esplosione nel video della Polizia di Stato

E’ vicentina la vittima del drammatico incidente autostradale che ieri ha provocato il collasso della viabilità tra il nord e il centro Italia. L’autocisterna che trasportava gpl ed è esplosa a Borgo Panigale, a Bologna, era condotta da Andrea Anzolin, autotrasportatore di 42 anni di Agugliaro. Il vicentino è morto a causa delle gravissime ustioni, mentre i feriti sono una settantina.

Sono ancora ignoti i motivi che hanno portato l’autocisterna a scontrarsi con il tir davanti: forse un momento di distrazione, oppure un malore da parte di Anzolin. L’uomo, sposato senza figli, trasportava il carico per conto della “Loro Fratelli” Spa di Lonigo.

Nel video della Polizia di Stato emerge chiaramente la dinamica dell’incidente: una fila di mezzi pesanti incolonnati e l’autocisterna che sopraggiunge, per motivi ignoti non riesce a fermarsi in tempo e si scontra con l’ultimo camion in fila. I due mezzi si incendiano e le fiamme avvolgono più veicoli divampando anche nelle corsie a fianco. Ma non è tutto, perché il fuoco ad un certo punto arriva al contenuto della cisterna, il gas compresso, facendola esplodere: un’esplosione di proporzioni colossali che fa collassare il raccordo sopraelevato.

Il tratto di strada è quello, alla periferia di Bologna, che collega l’A1 con l’A14. Ci sono 68 feriti, fra ustionati e persone colpite da schegge e detriti. Tre in particolare hanno riportato ustioni pesanti e sono stati portati nei reparti specializzati di Cesena e Parma, ma non sarebbero in pericolo di vita. A Bologna oggi arriverà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per portare solidarietà ai feriti.

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