2025: “recap” di un anno di notizie fra cronaca, attualità, sport e politica

Incidenti che hanno strappato giovani vite, violenti incendi, le devastazioni dovute al maltempo ma anche la politica con la lunga tirata alle elezioni regionali e indagini sconvolgenti come quella sui maltrattamenti in un asilo nido di Schio. E’ stato un anno ricco di notizie, che andiamo a rivedere attraverso gli articoli più letti sul nostro giornale on line.
Un anno di cronaca, fra femminicidi e altro
Morti violente, incidenti in montagna, furiosi incendi, femminicidi: nel 2025 ancora una volta sono state le notizie di cronaca quelle che hanno riscontrato il maggiore interesse nell’opinione pubblica e anche fra i lettori e le lettrici della nostra testata.
Due gli incendi che hanno suscitato particolare preoccupazione nella cittadinanza: quello alla Selim di Trissino a gennaio 2025 e il rogo furioso che a novembre a Thiene ha distrutto gli storici magazzini di giocattoli e casalinghi Munari.
La cronaca che più ha sconvolto le persone è però quella che ha raccontato drammatici incidenti stradali. A febbraio un’auto travolge e uccide a Creazzo la piccola Lea, di soli 13 anni. A luglio un pulmino di una cooperativa sociale di Valdagno precipita nel torrente a Recoaro: otto i feriti, fra i quali alcune persone affette da autismo. In loro aiuto, sul greto, anche l’assessora recoarese Ilaria Sbalchiero, di professione infermiera. Agosto registra il drammatico frontale ad Arzignano che costa la vita a due sedicenni in scooter. A ottobre è di nuovo il torrente Agno ad essere protagonista di una tragedia: un automobilista precipita anche questa volta nel torrente a Recoaro e perde la vita: è Franco Orsato, titolare e cuoco dell’albergo ristorante Paradiso. A settembre a Lusiana Conco un’auto travolge due tredicenni, provocando la morte del piccolo Stefano Angonese. Poche settimane dopo, il 19 ottobre, in una drammatica uscita di strada ad una rotatoria all’ingresso di Asiago perdono la vita tre giovani ventenni: Riccardo Gemo di Creazzo, Pietro Pisapia e Nicola Xausa, ventenni di Lusiana Conco. Il 2025 è stato anche l’anno ddi nuovi tragici incidenti in Strada Marosticana: un ciclista trentenne di origini nigeriane viene travolto e ucciso a inizio febbraio, un 32enne italiano a marzo, una coppia a fine marzo: a perdere la vita è il marito. Il 9 agosto a perdere la vita, insieme al suo cagnolino, è la ventenne di origini cinesi Kexin Yan.
Ma le arterie del vicentino sono anche il luogo dove si consumano le più assurde infrazioni al Codice della Strada. Grande clamore, ad esempio, a settembre, per la notizia che a Cassola un ragazzo in apecar viene pizzicato con targa e assicurazione irregolari: la multa salata arriva a casa ai genitori. A dicembre, invece, moltissime le letture per un articolo che racconta di un uomo fermato a Montecchio Maggiore perché aveva la revisione dell’auto scaduta e che le forze dell’ordine hanno scoperto circolava pure senza aver mai conseguito la patente.
La cronaca nera
Il 2025 si era aperto con gli sviluppi della vicenda della falsa bandate arrestata a fine dicembre e accusata della morte di alcuni anziani di cui si doveva prendere cura fra Bolzano, Sandrigo e Breganze. L’8 gennaio si registra un omicidio maturato in un contesto di dipendenze in un appartamento a Schio: a morire per mano della compagna è il nigeriano Kelly Egbon. “Mi son difesa: voleva colpirmi col coltello”, aveva detto la donna. Schio è ancora al centro, a maggio, di una inquietante indagine dei carabini per un caso di maltrattamenti sui bambini ospiti di in un asilo nido, con l’arresto di due educatrici e titolari dell’asilo nido “Primi Passi” a Magrè per maltrattamenti. Ma il 2025 è anche l’anno della soluzione di un “cold case”, a 34 anni di distanza, con la condanna per il duplice omicidio, a Vicenza, dei coniugi Fioretto. A settembre clamore suscita il processo ai genitori di un 13enne di Vicenza che avevano scelto cure alternative per il figlio malato di osteosarcoma. L’anno poi si conclude, a dicembre, con l’omicidio (ancora senza responsabili) a Torri di quarteoslo di Diana Canevarolo, trovata agonizzante nel cortile del condominio in cui abitava e morta in ospedale due giorni dopo.
Il maltempo provoca vittime
Ad aprile nell’ondata di maltempo che colpise la valle dell’Agno perdono la vita padre e figlio: la loro auto precipita nel torrente dopo il crollo del ponte a Valdagno.

Persone scomparse ed incidenti in montagna
A gennaio un prof viene ritrovato senza vita a Calvene: Sefano Pettenon, prof di fisica, è stato trovato morto in un edificio abbandonato dopo che si erano perse le sue tracce. E’ uno dei tanti possibili suicidi che hanno purtroppo costellato l’anno che si è appena concluso.
Anche la montagnae più in generale gli spazi aperti e la natura sono i luoghi di disgrazie con cause diverse. Così, a giugno in una canalone nel gruppo del Sengio Alto viene ritrovato Stefano Pegoraro, 33enne di Arzignano di cui non si avevano notizie da una settimana. Lo stesso mese un ragazzo polacco di poco più di vent’anni si sente male e muore al Pria Park ad Arsiero. Il 1° di novembre a Campogrosso, sulle Piccole Dolomiti, viene ritrovato morto l’escursionista vicentino disperso da un mese e solo dieci giorni dopo, poco lontano, sul Cornetto, precipita e muore uno scalatore di Valdagno durante una salita in solitaria. Il Pasubio, che conosce a menadito, tradisce ad agosto anche il gestore del rifugio Papa, Renato Leonardi, che si ferisce gravemente uscendo di strada col proprio pickup lungo la Strada degli Eroi.
L’attualità e le storie
A gennaio in tantissimi si interessano el percorso della ventenne Nicole Reato durante le selezioni per le veline di Striscia la Notizia. “Famosa sì, ma non in cambio della mia dignità”, spiega lei. L’aspirante subrette di Chiuppano si ferma però a un passo dalla conquista del ruolo di velina nel format Mediaset.
A febbraio suscita un grande interesse la notizia della riapertura, a Cogollo del Cengio, dell’osteria Dal Pelado, storico locale della valle dell’Astico, ”un gesto d’amore per la storia del paese”.
L’anno che se n’è andato ancora una volta fa i conti con la commozione di intere comunità per l’addio a persone che al territorio hanno dato tanto. E’ il caso, a marzo, del lutto che ha colpito Valli del Pasubio e l’intera sanità pubblica dell’Alto Vicentino, con la morte a poco più di cinquant’anni di Fabiola Pozzer, coordinatrice infermieristica all’ospedale di Santorso, sorella del nostro editore Corrado Pozzer, animatrice in parrocchia ed ex assessore al sociale nella cittadina valligiana: una perdita incommensurabile per tutti.
Anche la notizia della morte per un tumore di un giovane papà di Sarcedo di 36 anni, Riccardo Bettanin, a maggio desta grande cordoglio e interesse: i suoi amici, fra i quali l’ex campione di boxe Luca Rigoldi, avevano messo in piedi l’associazione “Stay Strong” proprio per stargli vicino. “Non puoi battere una persona che non si arrende mai“, la frase del “Beta” (così lo chiamavano gli amici), risuonata nei giorni dell’addio.
Durante l’estate, a luglio in particolare, gli articoli che hanno suscitato maggiore interesse fra i lettori e le lettrici sono quello della razzia del pollaio di un nonnino 92enne Toni Marin di Bertesinella, a Vicenza e l’intervista ad una persona illuminata e straordinaria come il fisico, imprenditore e esploratore della coscienza come Federico Faggin, inventore del microchip.
La lettera di una maestra ai suoi allievi e alle sue allieve suscita notevole interesse a settembre, mentre a ottobre è la scomparsa di Ivo Pretto, anima del calcio Silva a Marano Vicentino a sconvolgere l’Alto Vicentino. Infine, a poco più di un anno dalla scomparsa del figlio, è l’impegno dei genitori di Sammy Basso a portare avanti la sua vita speciale con nuovi progetti a destare un fortissimo interesse nei lettori e nelle lettrici.
La politica
Il 2025 segna la fine dei 15 anni dell’era Zaia in Regione e dopo mesi di confronto-scontro fra le forze di maggioranza a Venezia e a Roma, le elezioni regionali di novembre incoronano il 33enne Alberto Stefani nuovo presidente della Regione del Veneto.
Lo sport
Fra gli eventi sportivi che val la pena di ricordare, la tappa vicentina del Giro fa tappa a Vicenza, il Famila che vince scudetto e supercoppa, il lutto per la morte a Verona della maratoneta maranese Anna Zilio e quella, pure improvvisa, di un altro appassionato di corse, Alberto Zordan, mentre a settembre un lutto colpisce la manifestazione Corrinconca a Thiene: all’arrivo Mattia Sella si accascia per un arresto cardiaco e muore nonostante i soccorsi.

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